Il sultanato

Prima Repubblica: al voto con sistema proporzionale, una volta in parlamento le forze politiche si mettevano d’accordo e andavano alle consultazione con il presidente della Repubblica presentando un accordo e il nome di un premier;

Seconda Repubblica: tra voto referendario, cambiamento del sistema elettorale, bipolarismo, uninominale, le forze politiche si presentavano in coalizione (in due blocchi contrapposti, in sostanza) con un candidato premier, indicato dunque prima delle elezioni; da questa indicazione il presidente della Repubblica non poteva prescindere, essendo mutato il quadro della Costituzione materiale alla luce degli eventi prima elencati (ché altrimenti nella Costituzione l’unica indicazione su questi temi è che il presidente della Repubblica dà l’incarico al presidente del consiglio, non prediligendo la Carta nessuno dei sistemi indicati);

Terza Repubblica: si delinea l’ipotesi, da Monti in poi, che il presidente della Repubblica, andando oltre le proprie prerogative per come erano state delineate nella seconda Repubblica, possa assieme alle forze politiche superare il dato elettorale (che peraltro alle ultime elezioni era piuttosto confuso) in nome di un presunto stato di eccezione (la crisi economica, il semestre di presidenza…) che richiede l’uso di poteri eccezionali. Tra questi poteri eccezionali ci sarebbe anche quella manovra che comporta il passaggio dalla seconda alla terza Repubbica, poiché mentre il passaggio dalla prima alla seconda era stato legittimato da numerosi fattori, non ultima una forte opinione pubblica che si era fatta sentire non solo nelle piazze e sui giornali ma anche nella firma e poi nel voto delle inziative referendarie, ma anche la riorganizzazione (forzata?) delle forze politiche e partitiche dopo Tangentopoli, pare proprio che questo passaggio dalla seconda alla terza sia un’operazione totalmente topdown, con il presidente della Repubblica come regista.

Aggiunta 15.02.2014: aggiungo alla mia interpretazione del ruolo del presidente della Repubblica nella Seconda Repubblica alcune voci autorevoli:
“esempi attuali di regole convenzionali nascono dal sistema dei partiti, dai loro rapporti e dalla loro influenza sul funzionamento degli organi costituzionali, i quali, ove siano organi politici in senso stretto, non sono altro che il luogo di espressione dei partiti e dei loro rapporti. Si può ricordare in proposito il ruolo delle convenzioni costituzionali nella fase della formazione dei governi, che ha NOTEVOLMENTE RIDOTTO IL RUOLO AUTONOMO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA” (G. Zagrebelsky, Manuale di diritto costituzionale, p. 273).
“il passaggio dalla legge elettorale proporzionale a quella maggioritaria, e da ultimo il ritorno a un sistema proporzionale ma con premio di maggioranza, hanno INTRODOTTO DE FACTO UN VINCOLO PER IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, NEL SENSO CHE LA NOMINA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DOVREBBE CADERE NATURALMENTE SUL LEADER DELLO SCHIERAMENTO POLITICO-ELETTORALE RISULTATO VINCITORE DELLE ELEZIONI” (t. martines, diritto costituzionale, p. 235)
Meno autorevolmente: Treccani “Sulla base delle consultazioni, il Presidente della Repubblica è in grado di conferire a un soggetto l’incarico (talora il preincarico) di formare il nuovo Governo, che viene generalmente accettato con riserva dalla persona designata. […] Va detto, comunque, che alcune di queste regole non scritte sono state modificate a seguito del cambio di sistema elettorale avvenuto a partire dall’ultimo decennio del Novecento (Elezioni), che, accentuando la struttura bipolare delle forze politiche, ha determinato una semplificazione della fase delle consultazioni e dell’incarico.”;

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...