Renzi con Machiavelli

CesareborgiaIl capitolo VII del Principe, intitolato De principatibus novis qui alienis armis et fortuna acquiruntur (“De’ principati nuovi che s’acquistano con le arme e fortuna di altri”), Niccolò Machiavelli narra, tra tante cose, della conquista della Romagna da parte di Cesare Borgia:

Preso che ebbe il duca la Romagna, e trovandola suta comandata da signori impotenti, e” quali più presto avevano espogliati  loro sudditi che corretti, e dato loro materia di disunione non d’unione, tanto che quella provincia era tutta piena di latrocini, di brighe e d’ogni altra ragione di insolenzia, iudicò fussi necessario, a volerla ridurre pacifica e ubbidiente al braccio regio, darli buono governo, e però vi prepose messer Remirro de Orco uomo crudele ed espedito, al quale dette plenissima potestà. Costui in poco tempo la ridusse pacifica e unita, con grandissima reputazione. Di poi iudicò el duca non essere necessario sí eccessiva autorità, perché dubitava non divenissi odiosa; e preposevi uno iudizio civile nel mezzo della provincia, con uno presidente eccellentissimo, dove ogni città vi aveva lo avvocato suo. E perché conosceva le rigorosità passate avergli generato qualche odio, per purgare li animi di quelli populi e guadagnarseli in tutto, volse monstrare che se crudeltà alcuna era seguita, non era causata da lui ma da la acerba natura del ministro. E presa sopra a questo occasione, lo fece, a Cesena, una mattina mettere in dua pezzi in su la piazza con uno pezzo di legno e uno coltello sanguinoso a canto, la ferocità del quale spettaculo fece quegli popoli in uno tempo rimanere satisfatti e stupidi.

Dunque Borgia delega il potere sulla Romagna appena conquistata (prende Faenza nel 1501 e diventa duca della Romagna) a Remirro,  e lo nomina proprio luogotenente generale. Lo spagnolo amministra la giustizia in modo severissimo al posto del Valentino, il quale è attento a far sì che i compiti gravosi, le cose ‘di carico’, quelle che producono malcontento, siano fatte a opera non del ‘principe’ stesso, ma di delegati che se ne assumano la responsabilità. Una volta ristabilito con metodi ‘espediti’ l’ordine, per scaricare la responsabilità delle crudeltà perpetrate a Ramirro, il Valentino lo fa squartare in due pezzi e ne espone il cadavere al popolo romagnoso sulla pubblica piazza di Cesena nel 1502. Perché Machiavelli racconta questa storia, ritenendola “degna di notizia e da essere da altri imitata”? Naturalmente per esaltare la condotta del Valentino, la sua abilità nel ristabilire l’ordine tramite Ramirro e nel rendere, poco dopo, questi il capro espiatorio da sacrificare sulla pubblica piazza per non perdere il favore del popolo.

Dunque lasciate che le cose di carico vengano fatte da altri, se dovete preservare la reputazione. E al momento giusto, voltate le spalle agli esecutori, prendendovi il merito di aver riportato l’ordine, ma lasciando agli altri la colpa di aver usato la mano pesante.

In questi giorni di presentazione della manovra finanziaria, il governo applica il “principio di Ramirro” almeno in due casi. Innanzi tutto, gli enti locali. La manovra taglierebbe 4 miliardi di euro dalle regioni, 1,2 dai comuni e 1 miliardo dalle province — che non esistono (…), ma evidentemente costano. Poi ci sono i ministeri. Il presidente del consiglio tempo fa aveva furbescamente evitato di fare tagli direttamente, ma aveva chiesto a ogni ministro di presentare la propria spending review. Oggi i maggiori tagli sono attesi su lavoro e istruzione. Ma è nelle parole di Pier Carlo Padoan che si scorge l’operatività del principio di Ramirro: “Le regioni aumenteranno il loro prelievo? Può darsi – ha precisato il ministro – Ma c’è sempre un appostamento di risorse a fronte di un aumento del prelievo e poi saranno i cittadini a giudicare” (La Repubblica). Saranno i cittadini a giudicare. Ma i cittadini giudicheranno chi ha fatto i tagli, non chi gli ha chiesto di (o li ha costretti a) farli.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...